Giuseppe Caprotti – FGV, il nuovo impegno
Nell’aprile 2020, nel pieno della pandemia di Covid-19, Giuseppe Caprotti assume la guida della FGV.
Le emergenze sono tantissime, in una situazione mai vissuta, e il Presidente, prima personalmente poi come FGV, interviene subito cercando di rendersi utile con contributi fattivi e mirati, da quelli più ristretti ma non meno essenziali, quali le donazioni di fondi per l’acquisto di presidi (gel igienizzante, mascherine…) o di generi alimentari per le famiglie più bisognose, a quelli più “pesanti”, come la donazione finalizzata all’acquisto di un sistema di disinfezione Medibios per l’Associazione Medici Volontari Italiani Onlus, o quella all’ospedale Niguarda a Milano per l’acquisto di un nuovo fibroscopio e di un defibrillatore, strumenti necessari alla cura dei pazienti con patologia da Covid e non. Sono stati poi finanziati un progetto di ricerche scientifiche su tamponi e vaccini con IEO (Istituto Europeo di Oncologia), e l’allestimento di postazioni di Terapia Intensiva sia in Italia sia in Brasile. Da non dimenticare, infine, l’attenzione al trasporto sociale per le fasce deboli con la sponsorizzazione del “Taxi solidale” per i cittadini che hanno particolari bisogni: visite mediche, problemi economici, vaccini e tamponi. L’iniziativa è stata molto apprezzata, tanto da essere ripetuta, su altra scala, lo scorso Natale 2024. È stato un impegno lungo, difficile a causa delle necessarie restrizioni, che hanno però stimolato tante capacità, tanto impegno concreto, persino tanto amore in quello che si faceva e nella volontà di fare il possibile per più persone possibile.
Anche dopo il Covid, l’impegno per sostenere le nuove emergenze non è venuto meno, specialmente per quanto riguarda l’impegno verso i giovani e i più disagiati che dalla pandemia sono usciti peggio di molti altri. Da qui sono nati i progetti di prevenzione e sostegno socio-sanitario per le nuove povertà in tempo di emergenza Covid-19 e dopo, con le Comunità della Salute (CDS) e altre realtà sia brianzole sia milanesi, tra cui il “Progetto Mataxa”, incentrato sulla psichiatria di comunità, il progetto “Happy – diventare capaci” e la collaborazione col Teatro Franco Parenti per portare i ragazzi di “Happy” a beneficiare di quella grande terapia che è il teatro, assistendo allo spettacolo “Chi come noi”, uno spettacolo che racconta la crescita di cinque giovani in cura presso un centro di salute mentale a Tel Aviv che si confrontano con i loro problemi e il mondo degli adulti imperfetti, scoprendo così di non essere soli e che insieme si fa la differenza.
Negli anni, gli obiettivi e gli ambiti di azione della Fondazione si sono notevolmente ampliati, seguendo sia gli ideali e il metodo indicati da Guido Venosta, base fondante dell’attività, sia finanziando e sostenendo progetti non solo nell’ambito della ricerca scientifica e della tutela della salute, ma anche progetti di solidarietà, promozione culturale e tutela dell’ambiente. L’esperienza maturata da Giuseppe Caprotti nei molti anni di lavoro all’Esselunga S.p.A., l’azienda di famiglia, ricoprendo posizioni dirigenziali sino a diventare Amministratore delegato non può che essere fondamentale nell’affrontare le nuove sfide di un ente che, pur essendo no profit, necessita comunque di un approccio di tipo aziendale per essere veramente utile, propositivo e fattivo, secondo l’esempio dettato da Guido Venosta, nonno del Presidente.
In questo solco di rinnovamento si situano anche il cambio del nome (da “Fondazione europea Guido Venosta, l’uomo contro il cancro” a un nome più breve e chiaro, “Fondazione Guido Venosta”, confermato dalla Regione Lombardia il 28 ottobre 2021) e del logo.
I nuovi progetti della Fondazione trovano e troveranno attuazione in quattro principali ambiti, che spesso s’intersecano fra loro: tutela della salute e ricerca scientifica; solidarietà; promozione della cultura; tutela dell’ambiente. Tra progetti conclusi e progetti in corso la FGV della presidenza Caprotti si è impegnata in oltre 30 percorsi, e spera di poter fare di più.