È proprio per superare queste barriere che la Commissione ha varato il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation – Ppwr), entrato in vigore l’11 febbraio 2025, con piena applicazione prevista dal 12 agosto 2026. Si tratta di una svolta normativa che abbandona la logica delle direttive da recepire a livello nazionale e impone invece criteri vincolanti e uniformi per tutti gli Stati membri. L’obiettivo principale è ridurre i rifiuti di imballaggio pro capite del 15% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2018, agendo su tre direttrici fondamentali: riduzione, riuso e riciclo.
La riduzione si attua anche attraverso il divieto di determinati imballaggi monouso ritenuti superflui, come quelli per frutta e verdura sotto 1,5 kg o i contenitori per alimenti da consumare sul posto.
Sul fronte del riuso, a partire dal 2030 una quota crescente di imballaggi dovrà essere riutilizzabile, promuovendo soluzioni innovative, soprattutto nel settore alimentare, come contenitori ricaricabili per bevande e pasti da asporto. Infine, il regolamento introduce nuovi standard di riciclabilità e percentuali minime obbligatorie di materiale riciclato, con soglie che arriveranno fino al 65% per le bottiglie in Pet entro il 2040. Ma già dal 2030, ad esempio, il 30% degli imballaggi in plastica a contatto con alimenti in Pet dovrà essere composto da materiale riciclato…
Flash pubblicato il 27/06/2025
