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Pane fresco o precotto? Approvata la normativa che rende più chiara l’etichetta

Redatto il 6 luglio, aggiornato il 2 agosto 2025

Il governo ha notificato alla Commissione come norma tecnica il disegno di legge n. 413 in materia di produzione e vendita del pane. Per i prodotti venduti al supermercato ottenuti da pane parzialmente cotto prima, servirà una dicitura chiara in etichetta… Vediamo le novità del ddl 413. La denominazione “pane fresco”è riservata al pane preparato con un processo di produzione continuo, senza interruzioni finalizzate a congelamento o surgelazione.

È considerato “continuo” il processo di produzione quando “non intercorre un intervallo di tempo superiore alle 72 ore dall’inizio della lavorazione fino al momento della messa in vendita del prodotto”.

In precedenza la denominazione era semplicemente “pane”; confermato l’obbligo di qualificare con “ottenuto da pane parzialmente cotto”, eventualmente con il dettaglio “surgelato”, il prodotto ottenuto mediante completamento di cottura, seguendo quanto detto dalla sentenza 7/10/2021 del Consiglio di Stato.

Ma, come spesso accade, tra le pieghe della norma si annidano luci e ombre, con alcune disposizioni che sembrano non tenere conto della praticità e, peggio ancora, della salute pubblica.


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Flash pubblicato il 02/08/2025



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