In estrema sintesi lo scandalo continua : l’azienda – che ha un fatturato annuo stimato a 200 milioni /anno – continua a commercializzare carne, il Ministero è impotente e i consumatori non sanno nulla.
Sulla vicenda il Ministero ammette di essere impotente : a richiesta de Il Fatto Alimentare il Ministero che ha ribadito la scarsa disponibilità di Bervini a collaborare per identificare lotti e destinatari. “Tali difficoltà sono riconducibili al fatto che le lavorazioni relative ai lotti oggetto delle notifiche di allerta risultavano effettuate al di fuori del sistema di controllo ufficiale. La progressiva acquisizione di dati ha comunque consentito aggiornamenti successivi e mirati”. Si tratta, prosegue il Ministero, “di lotti sottoposti a blocco sanitario e in parte consumati”…
La Procura indaga, Bervini ha smesso di macellare ma ha però continuato a vendere carne congelata (nonostante un sequestro di un milione di bistecche da 180 grammi da parte dell’ATS) . E non si ha idea di DOVE la carne non sequestrata sia finita (*)!
(*) in parte si tratta di carne congelata scaduta da mesi importata da Paesi come Argentina e Uruguay e rivenduta in Italia. Alla quale si aggiungono ora gli hamburger canadesi.
Ovviamente l’attenzione alla cottura è anch’essa importantissima, leggi : Perchè l’hamburger non va mangiato cotto “al sangue”
