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Un’analisi dello Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) : quasi un contenuto su tre dedicato agli integratori sui social viola le regole o presenta criticità

Ma tra i limiti dello IAP e lo scarso ricorso ai poteri dell’Antitrust, i controlli restano poco efficaci…

Ogni giorno, sui social media, capita di vedere post, video e altri contenuti che parlano di un integratore per dormire meglio, di una pillola contro lo stress, di un prodotto che assicura un dimagrimento sicuro, di un flacone firmato da un farmacista-influencer. C’è poi il multivitaminico che “dà energia” e quello che “ti rimette a posto”. Il consumatore spesso non capisce se sta ascoltando un consiglio professionale, una testimonianza personale o una promessa scorretta. A confermare questo scenario arriva il report Influencer marketing e integratori alimentari 2025 firmato dall’Istituto di autodisciplina pubblicitaria e curato da Nicoletta Vittadini dell’Università Cattolica di Milano…


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Flash pubblicato il 01/08/2026



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