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Ondate di calore e inquinamento, il doppio rischio che minaccia le città

Il caldo estremo favorisce l’accumulo degli inquinanti e la formazione dell’ozono troposferico. Ozono e black carbon danneggiano la salute e contribuiscono al riscaldamento climatico, alimentando un circolo vizioso. Trasporti puliti, edifici efficienti e riduzione delle combustioni possono produrre benefici rapidi…

Molte città dispongono di piani per le ondate di calore e di programmi per la qualità dell’aria, ma i due strumenti vengono spesso elaborati separatamente.

Il legame tra alte temperature e inquinamento richiede invece sistemi coordinati di monitoraggio, previsione e allerta. Le comunicazioni alla popolazione dovrebbero considerare insieme temperatura, ozono e particolato, indicando i momenti nei quali ridurre l’attività fisica all’aperto e proteggere le persone più vulnerabili.

Occorre inoltre inserire l’ozono troposferico nelle strategie climatiche e nelle decisioni di investimento, riconoscendone la doppia natura di inquinante atmosferico e gas serra.

Ridurre i superinquinanti non rende soltanto l’aria più pulita. Può aiutare le città a contenere nel breve periodo il riscaldamento, diminuire la pressione sui servizi sanitari e rendere le comunità più resilienti alle ondate di calore.


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Flash pubblicato il 25/08/2026



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