Sta già accadendo. Dieci anni fa, anche in vari articoli su Repubblica, avevamo dato conto di un allarme che sembrava lontanissimo nel tempo: entro il 2050, sosteneva ad esempio uno studio del 2016 della Fondazione Ellen MacArthur, il quantitativo in peso della plastica nel mare avrebbe superato quello del pesce. Quello studio ben presto sarebbe stato affiancato poi da un’altra celebre analisi che indica come la plastica arrivi negli oceani principalmente da 10 fiumi particolarmente inquinati, tra cui il grande Nilo. Oggi siamo già nel futuro: ben prima infatti di queste previsioni, le evidenze stanno portando i pescatori del Nilo a preferire la “pesca della plastica” anziché quella dei pesci dato che gli animali da catturare sono sempre meno e, grazie ad incentivi economici, conviene più recuperare plastica anziché ostinarsi a pescare.
Fote: Green & Blue
Sotto: foto di Giuseppe Caprotti
Flash pubblicato il 20/03/2026
