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Solare, eolico, idroelettrico, la frenata delle rinnovabili. “L’Italia fallirà gli obiettivi”

Il rallentamento, iniziato già nel 2025, prosegue nella prima metà di quest’anno: l’energia pulita è aumentata di appena 3,4 Gigawatt

Mentre la guerra in Medio Oriente inguaia l’Italia in una nuova crisi energetica, con prezzi di gas ed elettricità ai massimi da quattro anni, nel nostro Paese la costruzione di nuovi impianti rinnovabili – la fonte più economica e sicura – continua a rallentare. La frenata era già iniziata lo scorso anno, quando la nuova potenza verde installata era scesa da 7,5 a 7,1 Gigawatt. Prosegue nella prima metà di questo 2026, che secondo i dati Terna elaborati da Elettricità Futura si è chiusa con un aumento di appena 3,4 Gigawatt, portando il totale tra solare, eolico, idroelettrico e geotermico a 86,9. Di questo passo raggiungere gli obiettivi fissati due anni fa nel Piano nazionale per l’energia e il clima (Pniec), cioè 131 Gigawatt di potenza installata entro la fine del 2030, sarà impossibile: per arrivarci il nostro Paese dovrebbe accelerare oltre i 10 Giga l’anno, ritmi “spagnoli”. La Germania intanto viaggia a più del doppio…

 


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Flash pubblicato il 01/10/2026



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