Fondazione Europea Guido Venosta – Premio “Il ponte” e “Medaglia della Riconoscenza “ (2004 – 2014)
Premio “Il Ponte”
Nel 2004, la FEGV ha istituito il premio “Il Ponte” al fine di realizzare un evento che coinvolgesse ogni anno gli amici dell’ente, e richiamasse con un segno forte lo spirito che emerge dagli scritti e dalle interviste di Guido Venosta. Insieme al Comitato scientifico è stato quindi studiato un riconoscimento che potesse portare alla ribalta, e allo stesso tempo gratificare, i protagonisti del positivo connubio tra economia ed etica: il premio viene infatti attribuito ogni anno a personalità od organizzazioni che abbiano realizzato, nei modi e con le specificità del proprio settore, un significativo passaggio di valori tra il mondo del profit e quello del non profit, a chi cioè ha saputo unire in concreto quelle due sponde in apparenza antitetiche e, così, rendere un poco più vicino l’ideale di una società più coerente secondo la visione di Guido Venosta.
La figura del ponte simboleggia la missione della FEGV, ed è per questo che il premio in sé è un oggetto di design in acciaio tagliato al laser composto dalle lettere che formano la frase “DAL PROFIT AL NONPROFIT”. Il design, naturalmente è di Carla Venosta (designer molto nota e per ben due volte vincitrice del premio “Compasso d’Oro”, il più antico e prestigioso premio della categoria), insieme a Sebastiano Cogoli e Gianfaroli. D’altronde, come lei stessa scriveva, “la mia attività di designer ha lasciato tracce evidenti sia nell’impostazione progettuale sia nell’immagine della Fondazione, che si legge nelle copertine, nella grafica e nei disegni del premio (…)”.
Nei dieci anni del suo svolgimento, il Premio ha dato riconoscimento, in una cornice che riuniva il “bel mondo” di Milano ma non solo, uomini e istituzioni: da Marco Tronchetti Provera, il primo, per la fondazione intitolata al padre Silvio, passando per l’Opera San Francesco per i Poveri di Milano, che ha saputo passare dalla carità all’assistenza efficiente, proseguendo per medici, filantropi, istituzioni.
L’ultimo premio, nel 2014, porta l’impronta di Carla ma anche di Giorgina Venosta, figlia di Guido, da sempre impegnata nel sociale e ora sempre più coinvolta nella FEGV, data anche la salute declinante della prima. Giorgina conferisce il Premio “nell’ambito della Settimana dei Saloni (…), quando tutta l’attenzione del mondo della cultura sarà accentrata sulla creatività progettuale definita globalmente come design. (…)”, e ultimo premiato è Massimo Vignelli, grande designer che ha saputo “farsi ponte” fra molteplici progetti in molteplici diversità culturali, il che comprende l’impegno a definire un linguaggio comune che aiuti a capirsi, a conoscersi, a condividere.
Un premio dunque degno dell’ “ultimo dei grandi gentiluomini milanesi”, come scrisse la giornalista Lina Sotis in occasione della terza edizione (2007), nel suo fondo “Premi ai volontari in ricordo di un gentiluomo”: “Guido Venosta era un uomo elegantissimo d’animo, di pensiero e di guardaroba. Morto nel ’98 è stato per decenni l’esempio della Milano sobria, operosa che non scende mai a patti. (…) Venosta è morto quasi dieci anni fa, ma nessuno in città, nemmeno fra i grandi vecchi dell’alta borghesia e dell’aristocrazia è riuscito a prendere il suo posto. Un suo giudizio, un suo consiglio, un suo commento tracciavano sempre il giusto comportamento. (…)”. Di certo, con i suoi scritti, lo ha fatto per la FEGV.
La “Medaglia della Riconoscenza”
Contestualmente al Premio “Il Ponte” viene istituito un altro riconoscimento annuale che viene attribuito ai sostenitori attivi della Fondazione, vale a dire agli amici che si sono distinti con particolare merito nel concreto supporto e nella collaborazione alle diverse iniziative. Più di 40 i premiati nelle diverse edizioni, nomi noti del mondo dell’industria, della politica, della cultura, della scienza, da Guido Vergani a Giuseppe Barbiano di Belgiojoso, da Ferruccio de Bortoli a Gabriele Albertini, da Gillo Dorfles a Salvatore Veca.
Anche la Medaglia si concretizza in uno squisito oggetto di design, una tonda medaglia satinata circondata dalla scritta incisa e ripetuta “DAL PROFIT AL NONPROFIT”.
Fonti:
Villa San Valerio (MB), Archivi di Villa San Valerio, Archivio della Fondazione Europea Guido Venosta, 2000 – 2020: C. VENOSTA, Materiale per eventuale libro per Guido, 2008, bozza rilegata inedita; materiale legato alle diverse edizioni del Premio “Il Ponte” (editoriali, manifesti, inviti, comunicati stampa, etc.”.
Bibliografia:
L. SOTIS, “Premi ai volontari in ricordo di un gentiluomo”, in “Corriere della Sera”, 27 settembre 2007.