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I filtri a osmosi inversa e quelli a doppio stadio riducono il livello di Pfas del 94% circa
- I filtri a osmosi inversa e quelli a doppio stadio riducono il livello di Pfas del 94% circa;
- I filtri a carbone attivo riducono i Pfas in media del 73%, ma la variabilità emersa è estremamente alta: in alcuni casi la concentrazione resta identica, in altri vengono eliminati completamente, con tutte le situazioni intermedie. Non è chiaro, al momento, quanto contino il marchio, l’età, la frequenza con cui vengono cambiati o i livelli originari di partenza dei Pfas nell’acqua. Sono in corso ulteriori studi, e nel frattempo, secondo gli autori cambiare il filtro abbastanza spesso e regolarmente è una buona idea;
- I sistemi di filtraggio di interi condomini, tutti a carbone attivo, sono ancora più delicati perché in alcuni casi (quattro su otto analizzati) è risultato che l’acqua, dopo la filtrazione, ha livelli di Pfas più alti rispetto a prima. Inoltre, poiché questi particolari sistemi eliminano anche gli antibatterici, c’è il rischio di contaminazioni biologiche dell’acqua
Flash pubblicato il 25/04/2025
