Conservanti, battericidi/disinfettanti, repellenti per insetti, fragranze e filtri solari, emulsionanti, additivi, cosmetici per il viso, profumi, dentifrici, creme solari, tinture per capelli. Sono i cosiddetti “PCP”: un adulto ne utilizza in media nove al giorno. Ad essi si aggiungono (andando a formare i cosiddetti PPCP) gli ingredienti farmaceutici attivi (API), che hanno un mercato con un tasso di crescita del 5,90% all’anno dal 2023 al 2030, a causa dell’invecchiamento della popolazione occidentale (e un fatturato di 222,4 miliardi di dollari nel 2022). Ebbene tutti questi principi finiscono nell’ambiente e infatti la loro presenza è ormai massiccia e diffusa. E’ stata descritta la presenza di PPCP in 260 laghi distribuiti in 44 Paesi, mentre in Europa queste sostanze sono presenti in 95 laghi distribuiti in 18 Paesi.
In generale, sono diffusi nell’ambiente ormoni, antibiotici, analgesici, antidepressivi, antiparassitari, dolcificanti artificiali, conservanti, additivi. Non solo nelle acque: residui di farmaci sono stati trovati anche nei suoli e negli animali (pesci, rane, uccelli, etc.) di tutto il mondo e piante di varie regioni del mondo.
Flash pubblicato il 17/05/2025
