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Vino: meno è meglio. Proteine, più sane quelle vegetali. La nuova piramide mediterranea

Vino: meno è meglio. Proteine, più sane quelle vegetali. La nuova piramide mediterranea

di Elvira Naselli

Fonte: © Società Italiana di Nutrizione Umana, 2025.  Tutti i diritti riservati. È vietato ogni utilizzo, senza preventiva autorizzazione espressa.

Legumi da privilegiare, carni da ridurre, anche quelle bianche. Pollice su per i formaggi freschi, patate contingentate e una pioggia di verdure e frutta. Il nuovo modello della Società di nutrizione umana

Sale, zucchero e vino catturano l’occhio, così come il consiglio: meno è meglio. La nuova piramide della dieta mediterranea sterza decisamente verso un’alimentazione che privilegia le proteine vegetali dei legumi rispetto a quelle delle carni, mettendole sullo stesso piano di pesce e formaggi freschi, mentre relega carni rosse e lavorate in cima alla piramide, dove il consumo è solo occasionale, insieme a quello di dolci e dolciumi, e blocca le carni bianche al penultimo livello, quello di un consumo di non più di due volte a settimana. Come le patate: non sono vegetali, non possono essere servite come contorno al posto delle verdure e quindi restano in alto, consumate una volta a settimana. Ma allora che resta da mangiare, direte? Una valanga di frutta e verdura, da mangiare ogni giorno con i cereali, ovvero pane, pasta e riso ma integrali, e olio, ma solo quello extravergine d’oliva e non un generico olio d’oliva o di semi…

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Flash pubblicato il 28/05/2025



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