Etichette accessibili: la Spagna propone all’UE una rivoluzione per i non vedenti
Negli ultimi anni, le etichette sono diventate il simbolo di una battaglia più ampia: quella per la trasparenza. Dovrebbero aiutarci a capire cosa mangiamo, da dove arriva ciò che acquistiamo e quali scelte stiamo davvero compiendo. Eppure, la realtà è spesso più confusa di quanto sembri. Tra norme che si sovrappongono, guerre burocratiche come quella sulla shrinkflation e strategie di marketing poco chiare, il consumatore rischia di perdersi proprio dove dovrebbe trovare chiarezza.
In questo scenario, il tema dell’accessibilità aggiunge una dimensione ancora più cruciale: se orientarsi tra scritte minuscole, sigle e diciture ambigue è già difficile per molti, per chi vive una disabilità visiva diventa quasi impossibile. Per le persone non vedenti o ipovedenti (attualmente residenti in Italia ci sono 1,5 milioni e 30 milioni residenti in Europa) fare la spesa in autonomia non è un’impresa semplice. Sapere se sono presenti allergeni, leggere le date di scadenza e tutte le altre informazioni presenti sulle confezioni alimentari sono ancora operazioni inaccessibili per i consumatori con disabilità visiva.
Una barriera informativa che si aggiunge alla giungla di quelle materiali di barriere, architettoniche o anche solo di fruizione di servizi di uso comune.
Per superare questa barriera informativa, la Spagna ha notificato alla Commissione europea la bozza di un decreto che rende obbligatoria l’etichettatura in braille (o con alternative digitali accessibili come i QR code) per alimenti, cosmetici, prodotti per l’igiene personale e sostanze pericolose. Un’iniziativa che va oltre la semplificazione normativa: rappresenta un passo concreto verso un modello di trasparenza inclusiva, in cui conoscere diventa un diritto reale, e non il privilegio di pochi.
La proposta di decreto notificata dalla Spagna all’UE prevede che le etichette in braille dovranno indicare la denominazione e l’eventuale nome commerciale del prodotto, l’elenco degli ingredienti con l’indicazione degli allergeni, le informazioni nutrizionali, il peso o il volume, il numero di lotto, la data di scadenza o il termine minimo di conservazione, istruzioni sull’uso, la conservazione e lo smaltimento, informazioni sull’azienda e l’assistenza clienti.
Sfortunatamente l’etichetta rappresenta# uno spazio limitato cui non è possibile tradurre in questo linguaggio specifico le tantissime informazioni relative ad un prodotto.
In alternativa all’etichettatura in braille, le aziende possono utilizzare un QR code che rimandi al contenuto dell’etichetta.
Ma come può una persona non vedente riuscire ad inquadrare perfettamente il QR Code con la fotocamera dello smartphone?
Il problema può essere superato ricorrendo al linguaggio Braille, per segnalare con una breve nota l’esatta posizione del codice da inquadrare, oppure apponendo direttamente in rilievo il QR Code stesso. Lo stesso sistema era alla base dell’etichetta narrante , sviluppata in Italia nel Etich2020 dal CREA, in collaborazione con l’Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Cosenza e la start up Sisspre, che hanno ideato e messo a punto il sistema “scan, tap e slide”Con il sistema “scan, tap e slide” messo a punto da Sisspre, dopo aver inquadrato il codice con la fotocamera (scan), si viene reindirizzati automaticamente al sito dove si trovano tutte le informazioni in formato audio, quindi letteralmente narrate, che possono essere riprodotte con un semplice tocco sullo schermo (tap).
Di fronte all’obiettivo, rivendicato dalla legislazione alimentare, di assicurare a tutti i consumatori europei uguale diritto ad accedere a tutte le informazioni necessarie per poter acquistare con coscienza, in base a proprie esigenze e necessità, ben venga un’evoluzione in chiave tecnologica che consenta finalmente di estenderlo a tutti.
Questo progetto di inclusione sociale potrebbe essere impiegato da un numero sempre più crescente di imprese alimentari italiane come mezzo per poter evolvere il proprio sistema promozionale e di comunicazione della qualità e delle caratteristiche dei prodotti che offrono.