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Nei vini veneti tracce diffuse di PFBA nuovo studio riaccende l’allarme PFAS

Analizzati 76 vini prodotti in aree contaminate e limitrofe. Il PFBA è stato rilevato nel 93,5% dei campioni, con picchi fino a 18.067 nanogrammi per litro. Per ISDE è necessario rafforzare monitoraggi, trasparenza e prevenzione dell’esposizione alimentare…

Il caso del PFBA nei vini veneti mostra anche un limite delle politiche attuali: la contaminazione non si ferma alle acque potabili, ma può entrare nelle filiere agricole e alimentari. Per questo servono monitoraggi integrati su acque, suoli, colture, alimenti e biomonitoraggio umano, con particolare attenzione alle aree già colpite dalla contaminazione storica da PFAS.

 


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Flash pubblicato il 18/06/2026



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