Dal 13 luglio diventa operativo il nuovo limite nazionale per la somma di quattro Pfas considerati prioritari – Pfoa, Pfos, Pfna e Pfhxs – fissato a 20 nanogrammi per litro. La soglia è basata sulle più recenti valutazioni scientifiche dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). L’entrata in vigore era inizialmente prevista per gennaio, ma è stata rinviata di sei mesi per consentire ai gestori idrici di adeguare tecnologie e sistemi di controllo.
Ma il calendario delle novità non si ferma qui. Il 31 dicembre 2026 entreranno in vigore anche le nuove regole europee sui materiali destinati a entrare in contatto con l’acqua potabile. Tubi, raccordi, guarnizioni, rivestimenti e componenti degli impianti dovranno rispettare requisiti armonizzati a livello comunitario, con l’obiettivo di ridurre il rischio che rilascino sostanze indesiderate nell’acqua destinata al consumo umano.
Dal 13 gennaio 2027, invece, sarà monitorato anche il Tfa, l’acido trifluoroacetico, un composto estremamente persistente appartenente alla grande famiglia dei Pfas e considerato uno degli inquinanti emergenti più osservati dalla comunità scientifica europea. La soglia è fissata a 10 nanogrammi per litro.
Flash pubblicato il 08/07/2026
