Come Coldiretti, Ferrero e il governo italiano hanno congelato l’etichetta nutrizionale armonizzata dell’Unione, attesa per la fine del 2022 e mai presentata
Sopra: una rarissima immagine del sistema di etichettatura Nutrinform Battery su un prodotto Ferrero
C’è un paradosso che riassume dieci anni di politica alimentare italiana. Il NutrInform Battery, l’etichetta a batterie voluta dal governo per contrastare il Nutri-Score, esiste ufficialmente: decreto interministeriale di fine 2020 firmato da quattro ministeri, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, logo registrato, manuale d’uso, applicazione per smartphone e pagina dedicata sul sito del Ministero della Salute.
Sugli scaffali italiani, invece, non esiste. Non “è poco diffusa”: non si trova. Nemmeno Ferrero, l’azienda che più di ogni altra ne ha sostenuto la causa, la riporta sulla stragrande maggioranza dei propri prodotti.
Un consumatore italiano può fare la spesa per mesi senza vedere una sola batteria. Eppure quel logo, in cinque anni, ha ottenuto il risultato politico più consistente dell’intera vicenda europea: ha congelato l’etichetta nutrizionale armonizzata dell’Unione, attesa per la fine del 2022 e mai presentata…
Il Fatto Alimentare conferma quanto era già sotto gli occhi di tutti: il NutrInform Battery, la risposta italiana all’etichettatura del cibo Nutri- score è un fallimento politico e operativo totale (annunciato)
Il risultato finale è questo: troppa confusione sulle etichette alimentari secondo la Corte dei Conti europea, a questa situazione – oltremodo caotica- si dovrebbe aggiungere un’eventuale etichettatura sulla shrinkinflation (per il quale l’Italia rischia una procedura d’infrazione UE).
Per quest’inversione di rotta il governo italiano starebbe già festeggiando, cosa non si sa poichè promuoviamo un sistema, il Nutrinform, inutile, e non si vedono alternative valide all’orizzonte (a parte il Nutri-score).
Sotto: il Nutri-score avversatissimo dal governo italiano. Peccato che la app Yuka che vi è legata sia usata da milioni di utenti italiani. Il Nutrinform Battery è quella che si può definire la classica “vittoria di Pirro” che paghiamo in due modi:
1) il sistema Nutrinform Battery è costato soldi e non funziona
2) l’etichettatura alimentare europea è poco chiara e si presta a frodi.
