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50 persone sulla nave Ambition ammalate per un focolaio di norovirus. Il virus può diffondersi tramite molluschi, cibi manipolati o attraverso superfici

I prodotti più spesso coinvolti nei focolai da norovirus sono ostriche e molluschi crudi o poco cotti, frutti di mare contaminati da scarichi fognari, insalate e verdure crude, alimenti manipolati da personale infetto. Gli esperti ricordano che basta una quantità minima di virus per provocare il contagio e che il norovirus può sopravvivere a lungo sulle superfici e resistere alla refrigerazione e al congelamento.

L’altra via di contagio sono mani contaminate, superfici toccate da molte persone, bagni condivisi, acqua o ghiaccio contaminati. La compagnia di navigazione ha dichiarato di aver isolato i passeggeri sintomatici, di avere realizzato una sanificazione approfondita, attivato il servizio assistito nei buffet.

Durante il focolaio è morto un passeggero britannico di 92 anni, ma le autorità francesi hanno precisato che, allo stato attuale, non esiste alcuna prova di un collegamento diretto tra il decesso e il norovirus. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato colpito da un arresto cardiaco e non avrebbe manifestato sintomi gastrointestinali.

Le autorità sanitarie hanno inoltre escluso qualsiasi legame con il recente focolaio di Hantavirus registrato sulla nave MV Hondius, che nelle scorse settimane aveva provocato tre morti e forte allarme internazionale…


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Flash pubblicato il 16/05/2026



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