Fino a ieri, nel mondo del cibo, la parola “artigianale” era una delle più usate e delle meno controllate. Bastava metterla in etichetta, su un sito web, in una brochure o in una campagna social per evocare subito qualità, manualità, autenticità, tradizione, cura. Dal 7 aprile 2026, però, qualcosa è cambiato davvero. Con la Legge 11 marzo 2026, n. 34, il legislatore ha smesso di trattare “artigianale” come un semplice aggettivo di marketing e ha iniziato a trattarlo come un richiamo con un preciso peso giuridico.
Flash pubblicato il 24/05/2026
