In California è stata approvata una legge che bandisce le sostanze chimiche “eterne” da pentole antiaderenti, detergenti e articoli quotidiani. Si apre un fronte anche in Europa
Perché i Pfas sarebbero pericolosi
Secondo il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti, quasi tutta la popolazione americana presenta tracce di PFAS nel sangue. L’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente ha collegato queste sostanze a gravi rischi per la salute: infertilità, ipertensione in gravidanza, ritardi nello sviluppo infantile, aumento del rischio di tumori, squilibri ormonali e un indebolimento del sistema immunitario. Gli esperti avvertono che, anche se alcune varianti sono state gradualmente eliminate dall’industria dal 2002, l’impatto delle Pfas resta persistente e diffuso. Non a caso l’Unione Europea sta lavorando a regolamentazioni simili.
La normativa in Europa
In Europa, l’uso del Pfoa (un tipo di Pfas) nelle padelle è vietato dal 2020, ma la normativa Ue è in evoluzione e potrebbe portare a un divieto completo di tutti i Pfas, compresi quelli nel Teflon delle padelle, entro pochi anni, anche se questa possibilità è soggetta a dibattito e lobbying. Attualmente il Teflon è considerato sicuro se utilizzato correttamente, ma i consumatori dovrebbero verificare che le padelle siano “Pfoa-free” e prestare attenzione alle temperature di cottura per evitare il rilascio di sostanze tossiche. A partire dalla primavera del 2023, l’ECHA – Agenzia europea per le sostanze chimiche ha proposto un divieto più ampio per tutti i Pfas. Se approvata, questa proposta potrebbe comportare un periodo di transizione seguito dal divieto di produzione di nuovi rivestimenti antiaderenti a base del cosiddetto Teflon.
Flash pubblicato il 18/09/2025
