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Stretta contro le frodi alimentari ma grande opacità sugli spot ingannevoli o scorretti
pene più severe, punite le etichette ingannevoli. Si amplia il catalogo dei reati, multe fino a 50mila euro per chi falsifica prodotti Dop e Igp.
Ma per le aziende esiste il rischio di costi aggiuntivi che possono essere scaricati sui consumatori.
Nel 2025 82 campagne pubblicitarie segnalate come scorrette o potenzialmente ingannevoli sono state esaminate dallo IAP, ma il verdetto non è pervenuto. Il risultato è un sistema sempre meno trasparente. I consumatori e i giornalisti non vengono informati delle pubblicità ritenute scorrette e le aziende evitano il danno reputazionale che deriverebbe dalla pubblicazione delle censure.
Un passo in avanti sull’etichettatura e due indietro sulle pubblicità degli alimenti?
Flash pubblicato il 10/06/2026
