Approfondimento

Le etichette tra sicurezza e qualità: capire le scadenze per ridurre lo spreco

Approfondimento pubblicato il 23/09/2025 - di Roberta Liberale

Aggiornato il 28 settembre 2025

Uno dei principali motivi per cui in Europa si continua a sprecare cibo è la confusione legata alle date di scadenza riportate in etichetta, ovvero una cattiva interpretazione delle diciture “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”.

La distinzione, in realtà, è netta:

  • “Da consumarsi entro” (use by) riguarda la sicurezza alimentare. Oltre quella data, il prodotto può diventare rischioso per la salute. È il caso di alimenti deperibili come carne fresca, pesce e latticini.
  • “Da consumarsi preferibilmente entro” (best before) si riferisce alla qualità. Il prodotto può perdere gusto, consistenza o fragranza ma nella maggior parte dei casi rimane ancora sicuro da consumare.

Molti studi dimostrano che una maggiore consapevolezza dei consumatori avrebbe un impatto enorme. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha sottolineato che la chiarezza delle etichette è uno strumento chiave per ridurre lo spreco senza compromettere la sicurezza.

Diversi Paesi europei hanno già avviato campagne mirate a sensibilizzare i consumatori sulla corretta interpretazione delle etichette alimentari. In Francia e in molti altri Paesi è stato promosso il programma “Too Good To Waste” di Too Good To Go, che aiuta i cittadini a distinguere meglio tra le diverse diciture di scadenza. In Danimarca, alcune aziende hanno introdotto accanto al “best before” l’indicazione “ofte god efter” (“spesso buono oltre”), un messaggio semplice e intuitivo che invita a non buttare cibo ancora commestibile. Anche in Italia la campagna “Spreco Zero”, ideata dall’Università di Bologna e da Last Minute Market, ha posto l’accento sull’importanza della lettura consapevole delle etichette. In Germania, infine, il Ministero dell’Alimentazione e dell’Agricoltura (BMEL) ha rilanciato la campagna “Zu gut für die Tonne!” (“Troppo buono per il bidone”), con un focus specifico sulla comprensione delle date di scadenza.

Per orientarsi meglio, oltre a leggere la data occorre osservare il prodotto: controllarne l’aspetto (colore e confezione integra), annusarlo per verificare eventuali odori anomali e, se sembra integro, assaggiarne una piccola quantità per verificare che il sapore sia normale.

Se interpretate correttamente, le etichette diventano uno strumento di sostenibilità: aiutano a fidarsi del proprio giudizio, a consumare responsabilmente e a ridurre l’impatto ambientale di ogni gesto in cucina.



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