Pesca e allevamenti non riescono a far fronte alla domanda crescente: sostenibilità a rischio
Il consumo di pesce è raddoppiato negli ultimi 60 anni.
1/3 degli stock di pesci è a rischio.
1 salmone in Norvegia consuma 5 volte il suo peso in acciughe.
50% del pesce che consumiamo è allevato in Asia e Norvegia.
Tutto ciò sta portando forti squilibri in termini di inquinamento: oltre 120 chef di 26 Paesi, con più di 90 stelle Michelin in tutto, hanno firmato una lettera aperta: si impegnano a non servire più salmone allevato in gabbie a rete aperta in mare, finché l’industria non riuscirà a produrlo senza danni per l’ambiente.
Tra i firmatari che lavorano in Italia ci sono Massimo Bottura, Norbert Niederkofler e Antonia Klugman.
Ma lo squilibrio viene creato anche nei paesi dove non lo si alleva ma lo si dovrebbe pescare: la pesca eccessiva e l’industria alimentare stanno svuotando gli oceani e rovinando le persone in Africa occidentale
sfruttano le risorse della pesca dell’oceano per produrre farina di pesce. Questa industria sta devastando l’economia locale e spingendo sempre più persone sulle pericolose rotte migratorie dell’Atlantico…
Sulla costa occidentale dell’Africa, in Senegal, Mauritania o Sahara occidentale, decine di fabbriche di farina di pesce portano a una pesca eccessiva che devasta gli ecosistemi. In piena espansione, questa industria trasforma il pesce oceanico in polvere e poi alimenta quello d’allevamento.
Conseguenza: le comunità locali dipendenti dalla pesca sono private della loro fonte di cibo e reddito.
In Senegal, di fronte alla miseria causata dalla carenza di pesce, sempre più giovani pescatori cercano di attraversare l’Atlantico verso l’Europa, a rischio della loro vita.
Tornando al caso del salmone norvegese : i numeri raccolti dal Norwegian Veterinary Institute danno un’idea del problema. Nel campione di allevamenti che comunica dati dettagliati sulle cause dei decessi, nel 2025 il 33,5% delle registrazioni di mortalità è stato attribuito a traumi e lesioni, contro il 28,1% alle malattie infettive.
È uno dei paradossi dell’allevamento intensivo del salmone : i pidocchi proliferano nelle gabbie e, per combatterli, è necessario sottoporre periodicamente milioni di pesci a operazioni che possono a loro volta provocare ferite e mortalità.
Ed è proprio il sistema delle gabbie marine aperte che i 120 chef della campagna Off The Table hanno deciso di mettere sotto accusa…
Sotto : alcuni problemi concernenti il salmone. Per quelli riguardanti il tonno leggi invece qui.