Giuseppe Caprotti – FGV e il Covid: il progetto «IEO-COVID FREE»
Nell’aprile 2020, nel pieno della pandemia di Covid-19, Giuseppe Caprotti assume la guida della FGV, e s’impegna a guidarla nel pieno delle molte emergenze nell’emergenza, cercando di rendersi utile con contributi fattivi e mirati.
Tra questi, il supporto alla ricerca scientifica sulla prevenzione dei contagi e sull’efficacia dei vaccini anti Covid-19. Rispondendo all’appello lanciato a Governo e Regioni italiane, promosso dall’Imperial College di Londra, dagli Istituti di ricerca biomedica italiani e dalla rete degli Istituti di ricerca ricovero e cura (Irccs), la FGV, insieme a Francesco Niutta e Nicolò Fontana Rava, ha finanziato lo IEO (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano affinché potesse garantire ai pazienti e al personale dell’Istituto un ambiente a minimo rischio di infezione attraverso la capillare esecuzione di test sierologici. Questi, poi, sarebbero stati utilizzati per uno studio clinico di monitoraggio di un campione significativo della popolazione sanitaria attraverso tutto il periodo del Covid-19, il cui documento conclusivo, pubblicato nell’ottobre 2021, ha dimostrato l’efficacia dei vaccini anti-Covid.
«Lo spirito che ha animato il programma – ha detto Giuseppe Caprotti, commentando l’importante risultato – si basa sull’importanza della ricerca scientifica il cui scopo è migliorare le condizioni di vita dell’uomo. La ricerca ha sempre fatto parte del DNA della mia famiglia. Mio nonno, Guido Venosta, è stato infatti uno degli artefici dell’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), che ha gestito dal 1966 al 1996. La Fondazione continua in tale direzione, contribuendo ad elevare l’educazione del pubblico verso i più alti ideali culturali, scientifici e di solidarietà».