Tema: AIRC
News e approfondimenti
I “dischi per l’AIRC” furono un’importante iniziativa di beneficenza: il primo dei dischi, intitolato Cantautori s.r.l. (speranze-rabbie libertà), uscì nel 1979 ed è un disco unico e storico, perché riunisce per la prima volta 13 canzoni di altrettanti cantautori ( Lucio Dalla, Francesco Guccini, Alan Sorrenti, Edoardo Bennato, Luciano Rossi, Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Alberto Radius, Eugenio Finardi, Ivan Graziani, Angelo Branduardi, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni ), creatori e protagonisti di un nuovo modo di fare musica
Uno studio pubblicato su The Milbank Quarterly mette in relazione cibi ultra-processati e sigarette, evidenziando analogie nei meccanismi di progettazione, consumo e possibile dipendenza. Dalla velocità di assorbimento al ruolo del marketing, emergono criticità che potrebbero richiedere regolamentazioni più stringenti
Nel numero di giugno 2025 di Fondamentale, la rivista dell’AIRC, viene messo a fuoco un aspetto spesso trascurato: la crisi climatica non è solo un’emergenza ambientale, ma può incidere anche sul rischio oncologico, aumentando l’esposizione […]
Esselunga ha sostenuto progetti sociali, ambientali, culturali e di ricerca scientifica, coinvolgendo i clienti con la Carta Fìdaty, permettendo loro di donare punti convertiti in contributi che l’azienda raddoppiava.
Nel pieno della pandemia di Covid-19, la FGV è tra i finanziatori dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano per la capillare esecuzione di test sierologici che, in seguito, verranno utilizzati per uno studio clinico il cui documento conclusivo, pubblicato nell’ottobre 2021, ha dimostrato l’efficacia dei vaccini anti-Covid.
La brillante e precoce intuizione di Guido Venosta, tuttora validissima, fu quella di aver saputo individuare la necessità di trasferire le pratiche efficienti del mondo produttivo a quello della solidarietà, e di mostrare come si potesse farlo. Un vero e proprio metodo, che ha ispirato anche specifici insegnamenti universitari.
Nel 1997, Guido Venosta pubblica per i tipi di Scheiwiller un libretto, piccolo di formato e di pagine ma grande di contenuti, in cui spiega la sua storia con il cancro e l’AIRC ed espone i concetti e le speranze che animano il suo agire.
L’impegno e i risultati hanno fruttato a Guido Venosta premi e riconoscimenti, tra i quali la nomina a Grand’Ufficiale della Repubblica italiana (1988), la Medaglia d’oro di Benemerenza Civica (“Ambrogino d’Oro”) del Comune di Milano (1989), la Medaglia d’oro del Ministero della Sanità per meriti civili (1990).
Tra le manifestazioni pubbliche più caratterizzanti dell’AIRC ci sono “L’Azalea della Ricerca” e “Le Arance della Salute”. L’una e l’altra rappresentano una ragione di attenzione per il pubblico delle città dove si svolgono, perciò sono divenute un simbolo dell’AIRC in qualsiasi punto del Paese.
Le Unità di ricerca FIRC, prima iniziativa del genere in Italia, sono nuclei scientifici istituiti, controllati e finanziati direttamente dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (FIRC) presso le maggiori strutture di ricerca esistenti nel Paese.
Nel 1996 la FIRC – Fondazione italiana per la ricerca sul cancro, presieduta da Guido Venosta, permette all’Università di Milano di istituire la Cattedra di Oncologia Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, un insegnamento che sino ad allora era solo a livello di singole specializzazioni.
Nel 1996 viene istituito dalla FIRC, Fondazione italiana per la ricerca sul cancro, un premio biennale destinato ai ricercatori che hanno tradotto le conquiste della conoscenza scientifica in strumenti di intervento terapeutico. Dopo la sua morte nel 1998 il premio viene intitolato a Guido Venosta.
Nel 1982, Guido Venosta, Presidente dell’AIRC, promuove a fianco dell’Associazione la Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (FIRC), un ente destinato a garantire nel tempo una base solida per la ricerca oncologica.
Nel concepire il grande disegno dell’Associazione, Guido Venosta ha l’idea vincente: quella della diffusione dell’attività e dell’interesse per l’Associazione a livello nazionale, puntando su rappresentanze regionali con mentalità, usi e sensibilità locali, ma anche un contatto preciso e veloce con la sede centrale.
Grazie all’opera di Guido Venosta ma anche alle favorevoli congiunture sia economiche sia sociali e culturali, l’AIRC ebbe successo e crebbe. Nel 1975 Venosta fu eletto Presidente, ruolo che ricoprì per vent’anni strutturando l’organizzazione ad un livello manageriale allora unico nel settore della solidarietà.
Nel 1966 Guido Venosta accetta di far parte di una “piccola associazione“ che intende promuovere la conoscenza della “malattia innominabile”, il cancro. Da lì a oltre vent’anni, la “piccola associazione” diventerà l’AIRC – Associazione nazionale per la ricerca sul cancro.
I contatti di Guido Venosta col Partito liberale italiano (ora scomparso) iniziarono dopo il ritorno da Londra. Venosta entrò nel Partito e fece parte della Giunta di tre Sindaci dal 1964 al 1986. In quel periodo rappresentò il Comune nel Consiglio di amministrazione del Piccolo Teatro di Milano.
Guido Venosta entra alla Pirelli nel 1939, tre mesi dopo la morte del padre, che ne è stato Direttore generale. Dopo la guerra diventa Amministratore delegato delle Pirelli Ltd. con sede a Londra. Tornato in Italia vi continua lavorare fino al 1977. Per più di un decennio avrà due attività lavorative: nel 1966 è infatti entrato nella la neonata AIRC, alla quale darà un contributo fondamentale fino alla sua morte, avvenuta nel 1998
Nel giro di 10 anni, fra il 1939 e il 1949, il padre e la madre di Guido Venosta muoiono della malattia che allora si considerava invincibile, il cancro. Questo ebbe un impatto tremendo su Guido, ponendo le basi per quel sentimento che, più di vent’anni dopo, lo avrebbe portato a impegnarsi nell’AIRC.
Dopo la maturità, Guido Venosta assolve all’obbligo militare. Volendo entrare in cavalleria frequenta la scuola ufficiali di Pinerolo, quindi viene assegnato al Savoia Cavalleria, dove matura la grande passione per l’equitazione che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.
Dopo le due lauree in economia all’Università di Cambridge e in giurisprudenza all’Università di Pavia, Guido Venosta entra nel mondo del lavoro: prima, per un breve periodo, al Banco Ambrosiano, poi presso alcune controllate Pirelli, spesso con incarichi “in missione”. Nel luglio 1939 viene assunto presso la Sede centrale Pirelli, da cui avvierà il proprio percorso nel Gruppo.
Quando finalmente le cose tornano al loro posto, con i fratelli Pirelli di nuovo alla guida della loro azienda, Venosta è ormai un alto dirigente. La sua padronanza dell’inglese e dei costumi anglosassoni lo porterà a seguire una carriera molto improntata ai rapporti con l’estero, culminante nel 1946 nella nomina a General Manager (poi Amministratore delegato) della Pirelli Ltd. Tornato in Italia verrà messo alla guida della Direzione generale della Divisione Pneumatici, asse portante dell’attività Pirelli, fino al 1970. Concluderà la sua carriera nel 1977.
La Pirelli aderì all’AIRC a metà degli anni Sessanta, e fin dall’inizio sostenne l’associazione ospitandone e realizzandone la pubblicità e appoggiando iniziative pubbliche di raccolta fondi. All’interno della Pirelli, l’AIRC trovò in Guido Venosta, Direttore della Divisione Pneumatici, un punto di riferimento che contribuì a definire l’impostazione della comunicazione e del fundraising dell’organizzazione, come le compilation musicali di cantanti venduti a favore dell’AIRC (1979-1981) fino a format televisivi pionieristici come “Storie al microscopio” della RAI nel 1995.
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