Approfondimento

Guido Venosta e l’AIRC – il “metodo Venosta” insegnato all’Università

di Eleonora Sàita e Giuseppe Caprotti

Nel parziale, ancora confuso progetto del suo libro “per Guido”, che avrebbe dovuto uscire nel 2007, in occasione del decimo anniversario della pubblicazione del “libretto giallo” Dal profit al nonprofit (e sesto della Fondazione europea Guido Venosta), la vedova Carla scriveva che “determinazione e fermezza, unite alla lungimiranza e alla lucidità necessarie a tradurre la professionalità del profit nell’impegno del nonprofit”, avevano permesso al marito di “ottenere altissimi traguardi, morali e concreti”. La sua brillante e precoce intuizione, tuttora validissima, fu proprio quella di aver saputo individuare la necessità di trasferire le pratiche efficienti del mondo produttivo a quello della solidarietà, e di mostrare come si potesse farlo, lui che era stato alto dirigente della Pirelli, prima che Presidente dell’AIRC per oltre vent’anni.

Un vero e proprio metodo, che ha ispirato anche specifici insegnamenti universitari: l’Alma Mater Studiorum di Bologna, ad esempio, è stata la prima ad istituire una Laurea Magistrale in Management dell’economia sociale, che permette agli studenti di “conseguire una preparazione avanzata per ricoprire posizioni manageriali e direttive in imprese sociali, cooperative ed organizzazioni non profit”, tra l’altro quelle che, oggi, offrono molte opportunità di lavoro in Italia e non solo; l’Europa, infatti, ha riconosciuto l’economia sociale come il settore con il più alto tasso di sviluppo. Ma il corso insegna anche ad operare in un sistema economico che va al di là della sola ricerca del profitto, avvicinandosi a un ideale più alto. Proprio ciò che Guido Venosta voleva.

Fonti:
Albiate (MB), Villa San Valerio, Archivi di Villa San Valerio, Archivio Fondazione Europea Guido Venosta, C. VENOSTA, Materiale per eventuale libro per Guido – 2008.



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