Approfondimento

Guido Venosta e l’AIRC – Le Grandi Iniziative: il “Premio biennale per i nuovi approcci terapeutici alle neoplasie”

di Eleonora Sàita e Giuseppe Caprotti

Il Presidente della Repubblica C.A. Ciampi consegna il Premio “Guido Venosta”al prof. Pier Paolo Di Fiore, 10 novembre 2002 (Portale storico della Presidenza della Repubblica, “Premio Guido Venosta”).

Nel 1982 Guido Venosta, Presidente dell’AIRC, promuove a fianco dell’Associazione la Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (FIRC) come ente patrimoniale destinato ad assicurare nel tempo fondi garantiti alla ricerca oncologica. Raggiunta una certa solidità patrimoniale, la FIRC sostiene fra gli altri progetti sistematici di grande respiro e di grande significato.

Tra questi vi è l’istituzione, nel 1996, di un premio biennale “teso a riconoscere il grande merito dei ricercatori che hanno tradotto le conquiste della conoscenza scientifica in strumenti di intervento terapeutico, vale a dire in tecniche e sistemi per meglio aggredire il male, aumentando significativamente sia le possibilità di cura che la qualità della vita di chi è malato oggi.” (VENOSTA, Dal profit al nonprofit, p. 19).

Il premio consiste non solo in un riconoscimento prestigioso del lavoro svolto, ma anche in un assegno di 50.000 euro rappresenta la parte “pratica” unita a quella “ideale”, che non deve mai mancare se si vuole raggiungere un obiettivo e raggiungerlo bene, secondo l’insegnamento di Guido Venosta.

Dopo la sua morte, nel 1998, il premio assume nella denominazione il nome di Guido Venosta in sua memoria, e continua a tutt’oggi a venire assegnato dalla Fondazione AIRC per mano del Presidente della Repubblica, in una cerimonia al Quirinale nel corso delle celebrazioni per la Giornata nazionale per la ricerca sul cancro.

Bibliografia:
G. VENOSTA, Dal profit al nonprofit. Storia di un’esperienza, Milano, 1997.



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