Ambiente e stili di vita: il peso nascosto nel rischio onco-ematologico
Incidenza in aumento, prevenzione in ritardo
In Italia, nel 2023, sono state stimate 395 mila nuove diagnosi di tumore, mentre oltre 3,5 milioni di persone vivono dopo una diagnosi oncologica. Un dato che riflette il successo delle terapie, ma anche l’aumento dell’esposizione a fattori di rischio evitabili. Come sottolineato nel volume, la diminuzione della mortalità non è accompagnata da un’analoga riduzione dell’incidenza, con costi crescenti per le famiglie e per il Servizio sanitario nazionale.
Secondo gli autori, rafforzare la prevenzione primaria è oggi una priorità non solo sanitaria, ma anche sociale ed economica.
L’ambiente come determinante di salute
Ampio spazio è dedicato al ruolo dell’inquinamento ambientale. Le evidenze scientifiche richiamate nel volume indicano come l’esposizione cronica a particolato atmosferico (PM2,5 e PM10), biossido di azoto (NO₂) e altri inquinanti urbani contribuisca ad aumentare il rischio di leucemie e altre patologie ematologiche, soprattutto nelle aree ad alta densità abitativa.
Accanto agli inquinanti “tradizionali”, emergono nuove minacce come i PFAS, sostanze persistenti e bioaccumulabili, ormai riconosciute come una delle sfide sanitarie più insidiose per le generazioni presenti e future. Il volume richiama la necessità di politiche di riduzione delle emissioni, bonifica dei siti contaminati, biomonitoraggio e applicazione del principio di precauzione.
Stili di vita, disuguaglianze e rischio sanitario
Il libro mette in evidenza come stili di vita non salutari – fumo, sedentarietà, alimentazione scorretta, obesità – interagiscano con l’ambiente nel determinare il rischio onco-ematologico. Questi comportamenti, tuttavia, non sono solo scelte individuali: risentono fortemente delle disuguaglianze sociali, delle crisi economiche e delle condizioni urbane in cui le persone vivono.
Le crisi economiche e ambientali tendono a ridurre l’attività fisica, peggiorare la qualità della dieta e limitare l’accesso alle cure, accentuando le fragilità già esistenti e ampliando il divario di salute tra gruppi sociali…
Sotto : l’Italia ha la più alta mortalità per inquinamento in Europa
Flash pubblicato il 12/02/2026
