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L’Italia recepisce una direttiva contro il greenwashing

Con il Decreto legislativo del 20 febbraio 2026 n. 30, l’Italia ha recepito la Direttiva europea 2024/825 volta a contrastare le pratiche commerciali mendaci legate alla sostenibilità ambientale e l’obsolescenza precoce dei prodotti, aggiornando così il Codice del Consumo…

D’ora in avanti slogan vaghi che affermano che un prodotto è “amico della natura” saranno vietati in quanto considerati generici e non dimostrabili.

Secondo la Commissione UE, il 42% delle dichiarazioni green analizzate è falso, ingannevole o esagerato e il 37% vago o troppo generico.

Recentemente Acqua San Benedetto e Shein sanzionate e obbligate a effettuare cambiamenti nella politica di marketing.

Ad esempio :Stop ai termini vino naturale o ecologico senza verifiche certificate“: la direttiva anti-greenwashing cambia tutto.

Addio certificazioni fai da te: con claim ambientali falsi si rischia fino al 4% del fatturato aziendale annuo. Equalitas: “Prima o poi i nodi vengono al pettine. Basta all’ecologismo di facciata”.

La Direttiva Green Claims è purtroppo invece in stallo a Bruxelles dalla scorsa estate. 

Redatto il 15 aprile, aggiornato il 17 aprile 2026

 


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Flash pubblicato il 17/04/2026



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