Approfondimento

L’impegno sociale di Giuseppe Caprotti in Esselunga. Le persone: la solidarietà.

di Eleonora Sàita e Giuseppe Caprotti

Il primo “Bilancio sociale” dell’Esselunga è del 2003 ma, prima della mia entrata, avvenuta nel 1986, l’azienda aveva già stretto rapporti importanti con Vidas, Airc, Croce Rossa, Telethon, FAI e Banco Alimentare, ad esempio.

Oltre al grande contributo di Aldo Ferraro (la collaborazione con Il Banco Alimentare è opera sua), ricordo con piacere le iniziative locali del ragionier Giovanni Maggioni che, ad esempio, portò, quando mi occupavo già di marketing,  come partner di Esselunga, la struttura ospedaliera Meyer a Firenze.

Con Vidas, Airc, Fai ed Il Banco Alimentare, i rapporti vennero rinsaldati nel tempo.

Come per la parte commerciale tutte le attività benefiche vennero effettuate seguendo il filone della passione  e delle relazioni con persone  dedite a cause importanti e coinvolgenti.

I miei modelli, oltre al compianto Danilo Mainardi, con cui feci la prima operazione ambientale a favore della Lipu (cicogne nel Parco del Ticino e poi rondini), furono anche Giovanna Cavazzoni (Vidas) e Giulia Maria Crespi (FAI), con le quali instaurai un rapporto di stima e simpatia reciproche.

Questi sentire, questa passione hanno coinvolto tutta l’azienda nei 19 anni in cui vi ho lavorato. E non soltanto a parole: la sostenibilità diventa anch’essa un marchio aziendale, dai prodotti bio ed equo solidali alle confezioni ecosostenibili, dalle politiche di risparmio energetico alla progettazione di nuovi negozi a minor impatto ambientale possibile. Accanto alla sostenibilità, la solidarietà: ossia quel sentimento umano di carità e cura verso il prossimo che non si limita solo all’assistenza – o non sempre – ma elabora un percorso di aiuto, recupero e possibilità reali affinché la persona possa trovare il proprio posto nel mondo e continuare da sola.

In totale vi saranno  quattro linee guida : supporto alla ricerca, solidarietà, arte, sostenibilità.

Nel primo Bilancio sociale” del 2003 si legge dunque che Esselunga “s’impegna a sostenere progetti sociali, sponsorizzando la ricerca scientifica e le attività di organizzazioni umanitarie benefiche”, e a “contribuire alla tutela del patrimonio artistico e naturale attraverso iniziative di salvaguardia dell’ambiente e relative attività di sensibilizzazione”.

Il metodo è facile da capire : i possessori di Carta Fìdaty, la carta fedeltà di Esselunga, hanno la possibilità di donare parte dei punti accumulati all’iniziativa in corso, alle casse si possono acquistare buoni con cifre predefinite e magari, come nel caso del FAI, che danno la possibilità di un ingresso gratuito alle strutture salvate e salvaguardate. Esselunga raddoppiava poi i punti donati dai clienti.

Sottolineo che qui si chiudeva, spesso con molto entusiasmo e passione, il cerchio della collaborazione collaboratori- clienti: ho visto personalmente parecchie cassiere “spingere” i clienti a donare punti Fidaty alle varie organizzazioni, ad esempio il Vidas.

L’elenco delle collaborazioni e dei progetti, temporanei o di lungo termine di Esselunga nel 2003, dà un’idea, seppur parziale, delle iniziative:

 

SOLIDARIETÀ

Per UNICEF, l’adesione all’ “Operazione Vitamina A” ha portato a raccogliere 283.940 euro (metà offerti da 28.934 Clienti e metà offerti da Esselunga); il progetto “Nevirapina in Zambia” ha permesso di raccogliere 544.440 euro (metà offerti da 54.440 Clienti e metà offerti da Esselunga) per di salvare decine di migliaia di bambini dal rischio di contrazione del virus HIV.

Per BANCO ALIMENTARE, Esselunga da molti anni destina i prodotti con imperfezioni ininfluenti ai fini del consumo. Partecipa inoltre alla Colletta Alimentare: nel 2002 sono state raccolte 490 tonnellate di derrate per un valore di oltre 2 milioni di euro.

Per SAVE THE CHILDREN, Esselunga aderisce al progetto “Acqua nel Sahel” per garantire acqua potabile ai bambini del deserto del Sahel, nell’Africa subsahariana. I Clienti hanno donato 165.350 euro che sono stati raddoppiati da Esselunga, per una donazione totale di 330.700 euro.

 

SALUTE

Per l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), particolarmente vicina a Giuseppe per la lunga e fondamentale opera che vi prestò suo nonno materno Guido Venosta, Esselunga, insieme ai suoi Clienti, ha devoluto 250.000 euro in occasione “Settimana Europea per la Ricerca sul Cancro” (6-13 ottobre 2002), e promuove e sostiene regolarmente l’annuale iniziativa de “Le arance della salute”.

Per VIDAS (associazione dedicata all’assistenza domiciliare completa e gratuita ai malati terminali di cancro), Esselunga ha realizzato nel settembre 2002 una raccolta fondi e, anche grazie alla generosità della Clientela, ha potuto devolvere 88.831 euro.

Per una nuova sala operatoria nel Nuovo Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, da luglio a ottobre 2002 Esselunga promuove una forte campagna nei punti di vendita della Toscana che ha coinvolto 160.049 Clienti; anche in questo caso, l’azienda ha partecipato raddoppiando la cifra raccolta potendo così consegnare all’ente un contributo di 285.049 euro.

Per AMREF, organizzazione sanitaria privata senza fini di lucro che aiuta milioni di persone in Africa, da aprile a ottobre 2003 ogni Cliente possessore di carta Fidaty che dona 500 punti permette a Esselunga di raddoppiare il contributo a favore dei Flying Doctors, medici che, grazie a 5 aerei leggeri, garantiscono assistenza specialistica e chirurgica a una rete di 80 ospedali situati in Africa Orientale, in aree remote e difficilmente accessibili via terra.

 

AMBIENTE

Per il TOURING CLUB ITALIANO, nel 2002 Esselunga sponsorizza la guida “L’Italia del Biologico” (realizzata dal TCI in collaborazione con Legambiente), la prima guida che recensisce i prodotti, le aziende e gli esercizi della penisola rigorosamente certificati come biologici.

Per la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), grazie anche al rapporto personale di Giuseppe Caprotti con Danilo Mainardi, etologo e grande divulgatore, Esselunga è stata, forse, la prima azienda in Italia a fare un’operazione di finanziamento – da parte dei clienti – per la salvaguardia delle rondini, contribuendo alla costruzione della “Fattoria delle Rondini” all’interno del Parco del Ticino, inaugurata nel maggio 2002 e che dal settembre dello stesso anno ha iniziato una collaborazione che coinvolge 80 scuole del Piemonte e della Lombardia.

Per e con LEGAMBIENTE, Esselunga sponsorizza l’operazione “Puliamo il mondo” (settembre 2002), e aderisce ai criteri per “l’Agricoltura Italiana di Qualità” con riferimento ad alcune referenze a marchio Esselunga (carne, frutta e verdura).

Per CONSORTIUM, il consorzio biologico per lo sviluppo sostenibile, organizzazione senza fini di lucro nata per garantire una informazione corretta e trasparente sul biologico e per promuovere l’educazione alle tematiche ambientali, Esselunga è addirittura tra i promotori ed è socia.

Per il WWF Italia, sotto la presidenza di Fulco Pratesi, sono state fatte cose egregie. È ancora ricordata una campagna che, sul finire degli anni Novanta, avrebbe contribuito alla cura di 4 alberi monumentali italiani, tra i quali un bellissimo bagolaro a San Gimignano.

Per il FAI (Fondo Ambiente Italiano), come visto più sopra, Esselunga contribuisce regolarmente, mediante i contributi offerti, alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio artistico italiano salvato e protetto dall’organizzazione. Con il FAI la collaborazione inizia presto, grazie alla stretta amicizia che legava già i miei genitori, Bernardo e Giorgina, alla fondatrice e anima del FAI, Giulia Maria Crespi. Nel 1989 il FAI acquisisce la medievale Torre di Velate (VA), e mio padre, attraverso Esselunga (ancora senza Fìdaty), contribuì al suo restauro.

 

Oggi le  linee guida  della Fondazione Guido Venosta assomigliano molto a quelle che avevo adottato in Esselunga.

Bibliografia

G. Caprotti, Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana, Milano, 2024/3.
ID., Storia: Valori e principi delle Risorse Umane di Esselunga, 22/02/2022.
ID., Storia: i valori nei fatti. La responsabilità sociale di Esselunga, 16/03/25.



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