PFAS, vicino a Lione uno dei più grandi processi civili d’Europa contro l’industria chimica
I 192 cittadini che hanno sporto la denuncia chiedono oltre 36 milioni di euro di risarcimento per danni sanitari, ambientali ed economici: dall’ansia e dallo stress ai costi sostenuti per proteggersi dalla contaminazione. Ma l’obiettivo non è solo economico. «Bisogna colpire gli industriali sul piano finanziario per costringerli a ridurre l’inquinamento», spiegano alcune delle persone coinvolte.
Un precedente esiste già: negli Stati Uniti Arkema ha accettato di versare 100 milioni di euro allo Stato del New Jersey per interventi di bonifica legati ai PFAS. Un caso che rafforza le aspettative dei residenti francesi…
Per i residenti, l’azione collettiva è soprattutto un atto di rottura del silenzio: «È il modo per non tacere più la nostra paura e la nostra rabbia di fronte a un inquinamento invisibile», afferma Claudie Grizard.
Un messaggio che va ben oltre il Rodano e chiama in causa l’intero modello europeo di produzione chimica, responsabilità industriale e tutela della salute.

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