Redatto il 23 gennaio, aggiornato l’11 marzo 2026
Estratto di : Vietate le buste di ketchup e maionese: le nuove regole europee
di Paola Arosio
Il regolamento sugli imballaggi che vieta gli specifici usa e getta diventerà applicabile dal 12 agosto in tutti gli Stati membri, Italia inclusa, senza la necessità di una legge nazionale di recepimento. Lo zucchero tra i prodotti in bustina che saranno vietati
Un’insalata da condire con l’olio, una porzione di patatine fritte a cui aggiungere il ketchup, il petto di pollo da insaporire con la maionese. E allora si strappa, si schiaccia, si versa. Le bustine monodose, negli ultimi anni molto diffuse in bar e ristoranti, garantiscono igiene, praticità, riduzione degli sprechi. Tuttavia, la loro composizione, spesso carta oleata o plastificata, resa impermeabile da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), ne rende difficile il riciclo, comportando, di conseguenza, un rilevante impatto ambientale.
I primi vincoli già quest’anno
Per limitare queste criticità, è stato approvato il Regolamento europeo numero 40 del 2025, il cosiddetto Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation), pubblicato il 22 gennaio dello scorso anno sulla Gazzetta ufficiale ed entrato in vigore il successivo 11 febbraio. Ebbene, dal 12 agosto 2026 la normativa diventerà applicabile in tutti gli Stati membri, Italia inclusa, senza la necessità di una legge nazionale di recepimento. In questa data scatteranno già i primi vincoli, anche se le restrizioni più incisive saranno introdotte gradualmente.
Il cambiamento nel 2030 e i traguardi da raggiungere
La svolta avverrà il 1° gennaio 2030, quando verranno vietati specifici involucri usa-e-getta. In particolare, l’articolo 25 dell’allegato V, mette al bando le piccole buste singole di condimenti, conserve, salse, panna da caffè, destinate a hotel, ristoranti, catering. Saranno, inoltre, proibiti i flaconcini di cosmetici e detergenti negli alberghi e alcuni sacchetti di plastica ultraleggera.
La legislazione, che si inserisce nell’ambito del Green Deal europeo, fissa traguardi precisi. La quantità pro-capite di rifiuti da imballaggio dovrà diminuire di almeno il 5% entro il 2030 e del 15% entro il 2040. In più, dal 2030 il 100% delle confezioni immesse sul mercato dovrà essere riciclabile, pena lo stop alla vendita.
Le indicazioni per il take-away
Regole differenti per il take-away. In questo settore, le monoconfezioni potranno permanere, almeno per ora, come confermato anche dalla Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe).
Tuttavia, dal 2027 gli operatori del cibo da asporto dovranno consentire ai clienti di portare il proprio contenitore da casa, per impiegarlo al posto di quello a uso unico, senza applicare alcun sovrapprezzo. Dal 2028, oltre ad accettare i recipienti degli acquirenti, gli esercenti del comparto dovranno mettere a disposizione loro stessi un’alternativa recuperabile, come vuoti a rendere o box con cauzione.
Sotto : un post di Sèbastien Poulin : l’utilizzo dei dispenser per il cibo ma anche per sapone o shampoo farà risparmiare e sicuramente eliminerà sprechi. Leggi : Bustine monodose : quando entreranno in vigore i divieti?

Zucchero, sale e altri prodotti
Il regolamento cita esplicitamente lo zucchero tra i prodotti in bustina che saranno vietati.
Il sale, invece, non è menzionato in modo diretto nel testo e resterà, quindi, formalmente escluso dalle restrizioni, anche se pone problemi ecologici analoghi e potrebbe pertanto rientrare in future estensioni della norma o essere incluso in interpretazioni applicative delle autorità competenti.
Più incerto il destino di marmellata, miele e burro: non sempre classificati come condimenti in senso proprio, ma spesso consumati sul posto in porzioni singole, potrebbero essere ricompresi nel divieto se assimilati ai prodotti da servizio al tavolo…
Vari aspetti positivi da considerare, oltre alla riduzione dei Pfas :
- l’abbassamento di sprechi evidenti in alberghi e ristoranti come la classica saponetta aperta e usata due volte e poi buttata via.
- la possibile disincentivazione al consumo di condimenti ultra- processati, che tra i tanti effetti negativi, causano obesità e cancro: la loro vendita sarà certamente più complicata, anche se purtroppo molti locali, ormai, includono la maionese nel piatto proposto, come da foto sotto.
