Tema: Obesità
News e approfondimenti
Nati in Corea del Sud, i mukbang raccolgono milioni di visualizzazioni mostrando persone che mangiano davanti alla telecamera. Un fenomeno diventato un business, tra convivialità virtuale, spreco alimentare e possibili effetti problematici
Semaglutide: approvato in Europa Rybelsus, il primo GLP-1 in pillola per la gestione del peso
Ne abbiamo già parlato a più riprese : le formulazioni dei prodotti alimentari non sono tutte “uguali” e, i consumatori che acquistano consapevolezza, possono influire su eventuali modifiche delle politiche delle multinazionali
Uno studio pubblicato su The Milbank Quarterly mette in relazione cibi ultra-processati e sigarette, evidenziando analogie nei meccanismi di progettazione, consumo e possibile dipendenza. Dalla velocità di assorbimento al ruolo del marketing, emergono criticità che potrebbero richiedere regolamentazioni più stringenti
Da agosto 2026 entreranno in vigore alcune disposizioni generali ma i divieti specifici sui prodotti monouso, tra cui le tanto decantate bustine, scatteranno solo dal 1° gennaio del 2030. Si tratta quindi di un percorso graduale
Per decenni la biodiversità è stata confinata nel perimetro del dibattito ambientale, scollegata dalle questioni di salute pubblica e del benessere delle persone. L’evidenza scientifica degli ultimi anni ribalta questa separazione: la salute umana dipende […]
In media le persone hanno perso 8,3 kg durante il trattamento, ma erano sulla buona strada per tornare al loro peso originale meno di 21 mesi dopo l’interruzione
L’Oms teme chel ‘uso dei cosiddetti GLP-1, come Wegovy, Ozempic e Mounjaro potrebbero raggiungere meno del 10% delle persone che potrebbero trarne beneficio entro il 2030
Secondo un nuovo rapporto diffuso dall’agenzia dell’Onu, quest’anno è sovrappeso un bimbo o adolescente su dieci nel mondo e dal 2000 l’obesità è aumentata, passando dal 3% al 9,4%.
Quest’anno l’obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione, interessando un bambino in età scolare e adolescenziale su dieci – ovvero 188 milioni -, esponendoli al rischio di malattie potenzialmente letali
Il Paese della dieta mediterranea da anni ha dimenticato questo modello alimentare. L’Italia ha focalizzato l’attenzione e gli sforzi in ambito alimentare verso la promozione, la vendita e l’esportazione di prodotti made in Italy. Stiamo parlando di salumi, formaggi e vini che occupano poco spazio nella famosa piramide della dieta mediterranea. Al contrario, non è incentivato in nessuno modo il consumo di prodotti alla base del modello mediterraneo come frutta, verdura, pasta, pane, riso e cereali
Invece di ridurre la gamma di prodotti ultra-processati le iniziative di Trump e Kennedy rischiano di aumentarne l’assortimento, in chiave pseudo salutistica
Recentemente questa notizia- annuncio è stata ripresa da vari media: Ozempic gratis per tutti: la promessa del sindaco (uscente) di Rio de Janeiro di una città «senza cicciottelli». I problemi di questi medicinali GLP-1 – il Glucagon Like Peptide è una molecola antidiabete che negli ultimi anni ha visto un utilizzo per terapie di riduzione del peso – però sono svariati
Uno dei sintomi del peggioramento della qualità del cibo è dato dall’aumento dell’obesità nel mondo. Per quanto riguarda l’Italia il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso. E sei milioni di persone sono in condizioni di obesità o di grave obesità, il 10% della popolazione, con un costo esorbitante, pari a 13 miliardi di € tra costi sanitari diretti (59%) e costi indiretti 41%)
Se in passato tutti i segnali del mondo anglosassone sull’argomento sono stati negativi (es.: Negli USA l’obesità uccide più delle armi ) ora, pare, che qualcosa inizi “a muoversi”: la notizia di ieri che la FDA americana abbia intenzione di apporre etichette davanti alle confezioni sul sale, i grassi saturi etc. è un’ottimo segnale anche per l’Europa che fatica a trovare la sua strada sull’argomento
Sono le classi più povere a subire il marketing del cibo ultra- processato che porta obesità, diabete e cancro, l’indecisione della UE danneggia la salute dei suoi cittadini
Gli Stati Uniti dovrebbero regolamentare l’etichettatura dei prodotti ultra- trasformati ma l’industria alimentare farà sicuramente una forte opposizione adducendo “significativi aumenti di costi”
I noti fattori di rischio sono il comportamento sedentario, la dieta, oltre all’aumento dei tassi di obesità e diabete. E poi c’è un problema ambientale, da approfondire. nel frattempo la Commissione europea ha granuli per l’erba sintetica ha proibito: scrub e cosmetici al cui interno sono presenti i micrograni, glitter per make up o detergenti, brillantini utilizzati nel mondo della cartoleria e giocattoli
Quando, negli anni ’90, iniziai il mio percorso personale ed aziendale (Esselunga) verso il biologico il dottor Claudio Arnoldi, responsabile del Controllo Qualità, mi disse che il biologico aveva una valenza prettamente ambientale. Oggi, 25 anni dopo, sono sempre più forti i segnali che il consumo di cibo biologico abbia un effetto salutare. E che clima, ambiente, salute e cibo siano interconnessi. Inoltre si parla, sempre di più, di dipendenza da cibo spazzatura (ultra- processato) , i cui consumi sono cresciuti a dismisura, portando cancro, diabete ed obesità, soprattutto tra i giovani. Per questo motivo la Fondazione vi proporrà, sempre di più, articoli relativi al cibo e alla salute.
Le argomentazioni dei produttori di bibite sono poco credibili poichè possono tranquillamente assorbire i costi supplementari di ricette con meno zucchero, se li spingiamo ad elaborarle. Ogni evoluzione a favore della salute dei consumatori , contro il cancro e l’obesità, è semplicemente bloccata dal loro lobbying
Le aziende legate al settore alimentare e delle bevande analcoliche hanno speso 106 milioni di dollari in attività di lobbying nel 2023, quasi il doppio di quanto hanno speso le industrie del tabacco e dell’alcol messe insieme. La spesa dell’anno scorso è stata superiore del 21 percento rispetto al 2020, con un aumento dovuto in gran parte alle attività di lobbying relative alla lavorazione alimentare e allo zucchero
Gli ultra processati stanno rimpiazzando via via gli alimenti legati alle culture locali anche in paesi come il Giappone, in Cina la Gen Z si sposa al karaoke o al fast food e tre consumatori su cinque, nel mondo, acquistano almeno una volta alla settimana un alimento pronto a basso prezzo, e uno su cinque lo fa tutti i giorni, e la tendenza è all’aumento
Il percorso nasce prendendo atto che il nostro cibo si è trasformato in spazzatura, soprattutto nei paesi nordici – ad esempio negli Stati Uniti – l’obesità uccide più delle armi – e che mangiare troppo cibo confezionato possa causare il cancro. A questo si aggiunge il fatto che modo di mangiare dei nostri giovani potrebbe essere una delle origini dell’aumento dei tassi di tumori nel mondo tra i nostri ragazzi. Partendo da questi presupposti la Fondazione affronterà, nei prossimi mesi, argomenti che hanno attinenza al cibo, all’inquinamento e ad alcune malattie, tra le quali il cancro. Questo pezzo coniuga tutela della salute e storia del cibo
Unicef: i cittadini delle regioni più povere fanno sempre più affidamento su alimenti e bevande ultra-processati più economici. Le alternative sono quindi: malnutrizione e obesità