Tema: Cibo ultra - processato
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Nati in Corea del Sud, i mukbang raccolgono milioni di visualizzazioni mostrando persone che mangiano davanti alla telecamera. Un fenomeno diventato un business, tra convivialità virtuale, spreco alimentare e possibili effetti problematici
Sono presenti nel cibo ultra-trasformato e conferiscono allo sciroppo di menta il suo aspetto verde (naturalmente incolore), aggiungono tonalità vivaci agli yogurt alla frutta e danno alla Coca-Cola il suo colore caramello
Ne abbiamo già parlato a più riprese : le formulazioni dei prodotti alimentari non sono tutte “uguali” e, i consumatori che acquistano consapevolezza, possono influire su eventuali modifiche delle politiche delle multinazionali
Uno studio pubblicato su The Milbank Quarterly mette in relazione cibi ultra-processati e sigarette, evidenziando analogie nei meccanismi di progettazione, consumo e possibile dipendenza. Dalla velocità di assorbimento al ruolo del marketing, emergono criticità che potrebbero richiedere regolamentazioni più stringenti
Da agosto 2026 entreranno in vigore alcune disposizioni generali ma i divieti specifici sui prodotti monouso, tra cui le tanto decantate bustine, scatteranno solo dal 1° gennaio del 2030. Si tratta quindi di un percorso graduale
Per decenni la biodiversità è stata confinata nel perimetro del dibattito ambientale, scollegata dalle questioni di salute pubblica e del benessere delle persone. L’evidenza scientifica degli ultimi anni ribalta questa separazione: la salute umana dipende […]
Secondo un nuovo rapporto diffuso dall’agenzia dell’Onu, quest’anno è sovrappeso un bimbo o adolescente su dieci nel mondo e dal 2000 l’obesità è aumentata, passando dal 3% al 9,4%.
Quest’anno l’obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione, interessando un bambino in età scolare e adolescenziale su dieci – ovvero 188 milioni -, esponendoli al rischio di malattie potenzialmente letali
Il Paese della dieta mediterranea da anni ha dimenticato questo modello alimentare. L’Italia ha focalizzato l’attenzione e gli sforzi in ambito alimentare verso la promozione, la vendita e l’esportazione di prodotti made in Italy. Stiamo parlando di salumi, formaggi e vini che occupano poco spazio nella famosa piramide della dieta mediterranea. Al contrario, non è incentivato in nessuno modo il consumo di prodotti alla base del modello mediterraneo come frutta, verdura, pasta, pane, riso e cereali
Invece di ridurre la gamma di prodotti ultra-processati le iniziative di Trump e Kennedy rischiano di aumentarne l’assortimento, in chiave pseudo salutistica
Due terzi degli europei ora credono che gli alimenti ultra-processati siano malsani e causeranno problemi di salute in età avanzata, secondo un sondaggio di febbraio su 10.000 persone in 17 paesi, e il 40 percento non si fida che le autorità li stiano regolamentando abbastanza bene
Uno dei sintomi del peggioramento della qualità del cibo è dato dall’aumento dell’obesità nel mondo. Per quanto riguarda l’Italia il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso. E sei milioni di persone sono in condizioni di obesità o di grave obesità, il 10% della popolazione, con un costo esorbitante, pari a 13 miliardi di € tra costi sanitari diretti (59%) e costi indiretti 41%)
Se in passato tutti i segnali del mondo anglosassone sull’argomento sono stati negativi (es.: Negli USA l’obesità uccide più delle armi ) ora, pare, che qualcosa inizi “a muoversi”: la notizia di ieri che la FDA americana abbia intenzione di apporre etichette davanti alle confezioni sul sale, i grassi saturi etc. è un’ottimo segnale anche per l’Europa che fatica a trovare la sua strada sull’argomento
Sono le classi più povere a subire il marketing del cibo ultra- processato che porta obesità, diabete e cancro, l’indecisione della UE danneggia la salute dei suoi cittadini
Gli Stati Uniti dovrebbero regolamentare l’etichettatura dei prodotti ultra- trasformati ma l’industria alimentare farà sicuramente una forte opposizione adducendo “significativi aumenti di costi”
I noti fattori di rischio sono il comportamento sedentario, la dieta, oltre all’aumento dei tassi di obesità e diabete. E poi c’è un problema ambientale, da approfondire. nel frattempo la Commissione europea ha granuli per l’erba sintetica ha proibito: scrub e cosmetici al cui interno sono presenti i micrograni, glitter per make up o detergenti, brillantini utilizzati nel mondo della cartoleria e giocattoli
Gli ultra processati stanno rimpiazzando via via gli alimenti legati alle culture locali anche in paesi come il Giappone, in Cina la Gen Z si sposa al karaoke o al fast food e tre consumatori su cinque, nel mondo, acquistano almeno una volta alla settimana un alimento pronto a basso prezzo, e uno su cinque lo fa tutti i giorni, e la tendenza è all’aumento
Il percorso nasce prendendo atto che il nostro cibo si è trasformato in spazzatura, soprattutto nei paesi nordici – ad esempio negli Stati Uniti – l’obesità uccide più delle armi – e che mangiare troppo cibo confezionato possa causare il cancro. A questo si aggiunge il fatto che modo di mangiare dei nostri giovani potrebbe essere una delle origini dell’aumento dei tassi di tumori nel mondo tra i nostri ragazzi. Partendo da questi presupposti la Fondazione affronterà, nei prossimi mesi, argomenti che hanno attinenza al cibo, all’inquinamento e ad alcune malattie, tra le quali il cancro. Questo pezzo coniuga tutela della salute e storia del cibo