News / Ambiente
Uno studio pubblicato il 26 marzo, “Il valore della pesca a strascico in Europa” ha calcolato che la pesca a strascico nelle acque europee costa alla società fino a 11 miliardi di euro all’anno…E per tutto questo, la pesca a strascico fornisce solo il 2% delle proteine animali consumate in Europa. Nonostante questo rendimento minimo, i governi europei sovvenzionano la pesca a strascico per un importo di 1,2 miliardi di euro all’anno… In altre parole, i governi stanno usando il denaro dei contribuenti per sostenere un settore in bancarotta
Un sacchetto o una bottiglia di plastica scartati che si dirigono verso l’oceano o una spiaggia vengono colpiti dalla luce ultravioletta, dal calore e dall’abrasione della sabbia. Da lì, “si scomporrà in un numero enorme di micro e nanoplastiche”..
Sembra che il quesito, ormai, sia plastica o rubinetto : un milione di bottiglie di acqua in plastica vendute ogni minuto, con una tendenza all’aumento. Il dato è globale è sconcertante, soprattutto se si considera che si tratta di un prodotto con un impatto ambientale devastante, generalmente anche meno sicuro dell’acqua del rubinetto. quindi dovremmo orientarci verso quanto ci somministrano gli acquedotti ma purtroppo a gennaio 2025 si è scoperto che i PFAS sono presenti nella maggioranza dei campioni di acqua potabile in Italia e in Francia
Molti studi in corso è comprovato che possono portare danni importanti per la salute (tra cui il cancro) e di recente una inchiesta di Greenpeace, che ha analizzato i campioni di 235 città italiane, ha mostrato come alcune di questi “forever chemicals” sono presenti nel 79% delle acque potabili del rubinetto italiane prese in esame. In Francia anche nel vino, nella birra e nei succhi di frutta
Lo scioglimento dei #ghiacciai procede oggi a un ritmo senza precedenti, compromettendo il principale serbatoio di acqua dolce del pianeta. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), circa il 70 % delle riserve idriche terrestri è immagazzinato sotto forma di ghiaccio e neve, e quasi due miliardi di persone dipendono dallo scioglimento stagionale dei ghiacciai per garantire l’accesso all’acqua potabile, sostenere l’agricoltura e alimentare la produzione energetica
L’acqua non è più una cosa scontata ed infinita anche perchè, purtroppo, è spesso inquinata. La carenza d’acqua inoltre colpisce imprese e regioni come la Sicilia. Il problema dei PFAS cancerogeni e della mancanza d’acqua và affrontato anche in Italia
Negli USA primo decesso di un essere umano dovuto al ceppo H5N1 dell’influenza aviaria presente negli allevamenti bovini
I noti fattori di rischio sono il comportamento sedentario, la dieta, oltre all’aumento dei tassi di obesità e diabete. E poi c’è un problema ambientale, da approfondire. nel frattempo la Commissione europea ha granuli per l’erba sintetica ha proibito: scrub e cosmetici al cui interno sono presenti i micrograni, glitter per make up o detergenti, brillantini utilizzati nel mondo della cartoleria e giocattoli
La salute umana è legata al degrado ambientale. “Chiaramente, la siccità minaccerà la sicurezza alimentare, le minacce alla salvaguardia idrica aumenteranno il rischio di trasmissione di malattie infettive e metteranno a rischio la produttività agricola ”. Gli indicatori di sanità pubblica monitorati da un gruppo di esperti internazionali mostrano che “la crisi climatica è anche una crisi sanitaria”
Quando, negli anni ’90, iniziai il mio percorso personale ed aziendale (Esselunga) verso il biologico il dottor Claudio Arnoldi, responsabile del Controllo Qualità, mi disse che il biologico aveva una valenza prettamente ambientale. Oggi, 25 anni dopo, sono sempre più forti i segnali che il consumo di cibo biologico abbia un effetto salutare. E che clima, ambiente, salute e cibo siano interconnessi. Inoltre si parla, sempre di più, di dipendenza da cibo spazzatura (ultra- processato) , i cui consumi sono cresciuti a dismisura, portando cancro, diabete ed obesità, soprattutto tra i giovani. Per questo motivo la Fondazione vi proporrà, sempre di più, articoli relativi al cibo e alla salute.
I pioppi non sono adatti a reggere il cambiamento climatico per due ragioni : hanno radici che non vanno abbastanza in profondità, per reggere allo stress idrico crescente, e sono troppo alti per reggere alle tempeste sempre più frequenti anche in Brianza. Ad aprile su 271 pioppi piantati 25 anni fa, ne erano morti 116 (271- 155), quasi la metà. Ho chiesto il permesso di rimpiazzarli con dei tigli al parco Regionale della valle del Lambro ma, ad oggi, dopo svariati mesi di attesa, non ho ricevuto risposte
Unicef: i cittadini delle regioni più povere fanno sempre più affidamento su alimenti e bevande ultra-processati più economici. Le alternative sono quindi: malnutrizione e obesità
Sui terreni accanto a casa mia (25 ettari circa, di parco aperto a tutti), da febbraio 2023 ad oggi, sono morti 123 alberi: una strage silenziosa ma reale. In Italia nel 2023 gli eventi estremi sono saliti a quota 378, segnando un +22% rispetto al 2022. Le immagini e i video parlano da soli