News / Cibo e salute
In media le persone hanno perso 8,3 kg durante il trattamento, ma erano sulla buona strada per tornare al loro peso originale meno di 21 mesi dopo l’interruzione
Carne scaduta e ratti : perché, davanti a casi così gravi come questi la tutela dei consumatori sembra diventare un elemento secondario?
L’Oms teme chel ‘uso dei cosiddetti GLP-1, come Wegovy, Ozempic e Mounjaro potrebbero raggiungere meno del 10% delle persone che potrebbero trarne beneficio entro il 2030
La corsa al supermercato – o al banchetto del negozio vicino a casa o all’Università – è anche spesso l’unica passeggiata che fa quel 97% dedica che meno di 30 minuti alla pausa pranzo che acquistano in negozio e tornano a mangiare alla scrivania: è la scelta preferita della Gen Z, insieme al delivery. La “mezza” – ovvero l’ora di pranzo – sotto la Madonnina è anche segnata dal vorticoso muoversi dei rider, quasi sempre su biciclette elettriche illegali (trasformate in motorini senza targa) per soddisfare la pigrizia e la mancanza di tempo dei “lavoratori della conoscenza”: ovvero, nelle parole di Raffaele Alberto Ventura, la nuova classe disagiata che mangia male e vive male
Negli ultimi anni, le etichette sono diventate il simbolo di una battaglia più ampia: quella per la trasparenza. Dovrebbero aiutarci a capire cosa mangiamo, da dove arriva ciò che acquistiamo e quali scelte stiamo davvero […]
Secondo un nuovo rapporto diffuso dall’agenzia dell’Onu, quest’anno è sovrappeso un bimbo o adolescente su dieci nel mondo e dal 2000 l’obesità è aumentata, passando dal 3% al 9,4%.
Quest’anno l’obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione, interessando un bambino in età scolare e adolescenziale su dieci – ovvero 188 milioni -, esponendoli al rischio di malattie potenzialmente letali
Il Paese della dieta mediterranea da anni ha dimenticato questo modello alimentare. L’Italia ha focalizzato l’attenzione e gli sforzi in ambito alimentare verso la promozione, la vendita e l’esportazione di prodotti made in Italy. Stiamo parlando di salumi, formaggi e vini che occupano poco spazio nella famosa piramide della dieta mediterranea. Al contrario, non è incentivato in nessuno modo il consumo di prodotti alla base del modello mediterraneo come frutta, verdura, pasta, pane, riso e cereali
Invece di ridurre la gamma di prodotti ultra-processati le iniziative di Trump e Kennedy rischiano di aumentarne l’assortimento, in chiave pseudo salutistica
Due terzi degli europei ora credono che gli alimenti ultra-processati siano malsani e causeranno problemi di salute in età avanzata, secondo un sondaggio di febbraio su 10.000 persone in 17 paesi, e il 40 percento non si fida che le autorità li stiano regolamentando abbastanza bene
Leggiamo sempre le etichette e mangiamo prodotti italiani o europei, possibilmente di stagione : sono più freschi e contengono minori quantità di conservanti chimici
Recentemente questa notizia- annuncio è stata ripresa da vari media: Ozempic gratis per tutti: la promessa del sindaco (uscente) di Rio de Janeiro di una città «senza cicciottelli». I problemi di questi medicinali GLP-1 – il Glucagon Like Peptide è una molecola antidiabete che negli ultimi anni ha visto un utilizzo per terapie di riduzione del peso – però sono svariati
Un sacchetto o una bottiglia di plastica scartati che si dirigono verso l’oceano o una spiaggia vengono colpiti dalla luce ultravioletta, dal calore e dall’abrasione della sabbia. Da lì, “si scomporrà in un numero enorme di micro e nanoplastiche”..
Uno studio pubblicato il 26 marzo, “Il valore della pesca a strascico in Europa” ha calcolato che la pesca a strascico nelle acque europee costa alla società fino a 11 miliardi di euro all’anno…E per tutto questo, la pesca a strascico fornisce solo il 2% delle proteine animali consumate in Europa. Nonostante questo rendimento minimo, i governi europei sovvenzionano la pesca a strascico per un importo di 1,2 miliardi di euro all’anno… In altre parole, i governi stanno usando il denaro dei contribuenti per sostenere un settore in bancarotta
Un sacchetto o una bottiglia di plastica scartati che si dirigono verso l’oceano o una spiaggia vengono colpiti dalla luce ultravioletta, dal calore e dall’abrasione della sabbia. Da lì, “si scomporrà in un numero enorme di micro e nanoplastiche”..
Sembra che il quesito, ormai, sia plastica o rubinetto : un milione di bottiglie di acqua in plastica vendute ogni minuto, con una tendenza all’aumento. Il dato è globale è sconcertante, soprattutto se si considera che si tratta di un prodotto con un impatto ambientale devastante, generalmente anche meno sicuro dell’acqua del rubinetto. quindi dovremmo orientarci verso quanto ci somministrano gli acquedotti ma purtroppo a gennaio 2025 si è scoperto che i PFAS sono presenti nella maggioranza dei campioni di acqua potabile in Italia e in Francia
Molti studi in corso è comprovato che possono portare danni importanti per la salute (tra cui il cancro) e di recente una inchiesta di Greenpeace, che ha analizzato i campioni di 235 città italiane, ha mostrato come alcune di questi “forever chemicals” sono presenti nel 79% delle acque potabili del rubinetto italiane prese in esame. In Francia anche nel vino, nella birra e nei succhi di frutta
Uno dei sintomi del peggioramento della qualità del cibo è dato dall’aumento dell’obesità nel mondo. Per quanto riguarda l’Italia il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso. E sei milioni di persone sono in condizioni di obesità o di grave obesità, il 10% della popolazione, con un costo esorbitante, pari a 13 miliardi di € tra costi sanitari diretti (59%) e costi indiretti 41%)