Tema: Riforestazione
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Alla base del record storico di superficie bruciata vi è stata la combinazione tra condizioni meteorologiche eccezionalmente favorevoli alla propagazione delle fiamme e una vegetazione divenuta particolarmente vulnerabile alla combustione, anche a causa dell’abbandono del territorio e di una gestione forestale insufficiente.
Si stima che un terzo delle specie animali, con la crisi climatica, sia a rischio: purtroppo Enrico Albertini è mancato nel 2024 e la sua passione per la natura oggi, ci manca enormemente
Abbiamo dovuto abbattere 39 pioppi e reimpiantare nuovi pioppi cipressini esporrebbe le giovani piante alle stesse criticità che hanno compromesso il filare attuale: la presenza strutturale di Armillaria nel substrato, la fragilità intrinseca della specie, la vulnerabilità agli stress climatici. La scelta più lungimirante è orientarsi verso un impianto polispecifico, composto da specie arboree e arbustive autoctone o comunque adatte ai contesti agricoli periurbani dell’alta pianura brianzola
Le città sono spesso percepite come l’opposto della natura. In realtà funzionano anch’esse come ecosistemi complessi. La presenza o l’assenza di biodiversità urbana, fatta di alberi, suoli vivi, corridoi ecologici e sistemi idrici naturali, incide […]
La copertura arborea media nelle città europee è oggi del 18,5%. Ogni +5 punti percentuali di chiome urbane riduce le concentrazioni di PM2.5 del 2,8%, NO₂ dell’1,4% e ozono dell’1,2%.
Questo significa, in termini sanitari, circa 4.700 morti premature evitate ogni anno in Europa. Portando ogni città ad almeno il 30% di copertura arborea, le vite salvate salirebbero a quasi 12.000 ogni anno. Nel 2019 gli alberi urbani hanno già “salvato” circa 24.800 persone dal morire prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico
Le vicende che riguardano il degrado ambientale ad Albiate, le discariche abusive il cambiamento climatico e la riforestazione iniziano nel 2006. Prima si è trattato di liberare l’area da scarichi abusivi, poi di piantare un bosco. Per riforestare bisogna però , prima, preservare l’esistente. E in zona esistono dei filari di pioppi. I pioppi muoiono e vengono ripiantati ogni anno, da almeno quattro anni…
I pioppi non sono adatti a reggere il cambiamento climatico per due ragioni : hanno radici che non vanno abbastanza in profondità, per reggere allo stress idrico crescente, e sono troppo alti per reggere alle tempeste sempre più frequenti anche in Brianza. Ad aprile su 271 pioppi piantati 25 anni fa, ne erano morti 116 (271- 155), quasi la metà. Ho chiesto il permesso di rimpiazzarli con dei tigli al parco Regionale della valle del Lambro ma, ad oggi, dopo svariati mesi di attesa, non ho ricevuto risposte
Sui terreni accanto a casa mia (25 ettari circa, di parco aperto a tutti), da febbraio 2023 ad oggi, sono morti 123 alberi: una strage silenziosa ma reale. In Italia nel 2023 gli eventi estremi sono saliti a quota 378, segnando un +22% rispetto al 2022. Le immagini e i video parlano da soli
Le prossime mosse della Fondazione andranno in quattro direzioni : 1- Tutela della salute e Ricerca Scientifica, 2- Solidarietà, 3- Promozione della cultura, 4- Tutela dell’ambiente
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